| 29/12/2011 |
29 dicembre e 30 dicembre dalle 10.00 alle 13.00: Battesimo della sella; LEZIONI DI EQUITAZIONI GRATUITE su pony |
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| 05/01/2012 |
Il 5 Gennaio alle ore 17.00: VIAGGIO PER ADULTI E BAMBINI IN MONGOLFIERA presso il campo sportivo Bellucci. Trenino itinerante e Befane a piedi e su trampoli |
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| 04/01/2012 |
Il 4 Gennaio alle ore 18.00: RASSEGNA CINEMATOGRAFICA “L’amore non va in vacanza” a cura dell’associazione A.I.M.C. |
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| 01/01/2012 |
Il 1° Gennaio alle ore 12.30: CONCERTO LIRICO “Arie di Capodanno e BRINDISI DI CAPODANNO presso la piazza Bartolo Longo |
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| 30/12/2011 |
Il 30 Dicembre alle ore 20.00: CONCERTO dedicato alle più belle colonne sonore del gran cinema presso la Piazza Bartolo Longo |
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| 29/12/2011 |
Il 29 Dicembre alle ore 20.00: TOMBOLATA con la città di Pompei in Piazza Bartolo Longo |
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| 28/12/2011 |
Il 28 Dicembre alle ore 18.00: RASSEGNA CINEMATOGRAFICA “Il favoloso mondo di Amèlie” a cura dell’associazione A.I.M.C. |
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| 26/12/2011 |
Il 26 Dicembre alle ore 20.00: LA TOMBOLA VIVENTE presso Piazza Schettini |
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| 23/12/2011 |
Il 23 Dicembre alle ore 20.00: CORO GOSPEL ON THE ROAD in Via Roma e Via Lepanto |
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| 18/12/2011 |
Il 18 Dicembre ale ore 20.00: CORI GOSPEL in Piazza Bartolo Longo |
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| 17/12/2011 |
17 e 18 Dicemrbre alle ore 17.00: TEATRO DEI BURATTINI presso il parco del Bambino (Via Aldo Moro) |
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| 17/12/2011 |
Il 17 Dicembre alle ore 10: MUSICAL eseguito dal coro di bambini della città di Pompei “Un Natale davvero speciale” in Piazza Bartolo Longo |
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| 16/12/2011 |
Il 16 Dicembre alle ore 18.30: RASSEGNA CINEMATOGRAFICA “Miracolo nella 34^ strada” a cura dell’associazione A.I.M.C |
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| 15/12/2011 |
15 e 16 Dicembre alle ore 17.30: TEATRO DEI BURATTINI presso il Parco del Bambino in Via Sant’Abbondio |
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| 29/06/2011 |
29 giugno 2011
Centro Herculaneum, Villa Maiuri, Via Quattro Orologi 23 - Ercolano
A conclusione della sperimentazione dei trattamenti di consolidamento dell’eccezionale mobilio rivestito di avorio rinvenuto nella Villa dei Papiri di Ercolano (scavi SANP 2007-2008) eseguita, sulla base di una Convenzione stipulata con la Soprintendenza (n. 84/13-05-2009) dal CNR IVALSA - Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree – Sesto Fiorentino, si presenteranno metodologie e risultati, a partire dai quali la Soprintendenza potrà predisporre un appropriato progetto di restauro, previsto nel Piano dei lavori del 2011.
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| 29/03/2011 |
29 marzo 2011 - Ripartono i “Martedì in Arte”
Aperture straordinarie e gratuite ai siti archeologici fino alle 23,00
Pompei, percorso guidato alle Terme Suburbane
Ercolano, visita al Padiglione della Barca
Ripartono dopo il successo della prima edizione i “Martedì in Arte”, le aperture serali straordinarie (fino alle 23,00) e gratuite ai siti archeologici e museali, previste per l’ultimo martedì di ogni mese fine a dicembre 2011, organizzati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Martedì 29 marzo, agli scavi di Pompei sarà possibile visitare, guidati da un archeologo, il suggestivo complesso monumentale delle Terme Suburbane, illuminato per l’occasione.
Si tratta di uno degli edifici termali pubblici più imponenti di età imperiale, poste all’ingresso di porta Marina, un tempo in posizione scenografica sul mare. Caratterizzate da una sontuosa decorazione, tra cui le pareti dipinte con scene marine della piscina fredda, le Terme sono famose anche per gli affreschi a tema erotico che ne decorano lo spogliatoio.
La visita riservata a gruppi di massimo 25 persone, a partire dalle ore 19,00, richiede la prenotazione obbligatoria allo 081.8575218.
Agli Scavi di Ercolano sarà possibile, invece, accedere gratuitamente, dalle ore 20,00, al Padiglione della Barca, dove è esposta la celebre imbarcazione rinvenuta nel 1982 sull’antica spiaggia di Ercolano, assieme ad una ricca serie di reperti collegati al mare e alle attività marinare. L’imponente barca, lunga oltre 9 m, e larga circa 2,20 m era molto somigliante ad un grosso gozzo marinaro moderno e costituisce un importante reperto simbolo dell’antica città.
L’ingresso per il Padiglione è da Corso Resina.
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| 01/01/2011 |
L´arte ti fa gli auguri!
dal 1° Gennaio e per tutto il 2011 tutti i cittadini dell´unione Europea possono visitare gli scavi gratuitamente nel giorno del proprio compleanno. Regalati un giorno d´arte! |
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| 06/03/2010 |
ARCHEORISTORANTE
DA GIUGNO - Il rapporto tra storia e scienza della civiltà, tutela della biodiversità e cultura agroalimentare è la chiave di conoscenza per la comprensione delle origini culturali e territoriali di un popolo. Pompei riscopre il sapore di un mondo antico: promozione, ristorazione, degustazione e mescita, grazie ad un accordo con la Regione Campania, trovano la loro sintesi in un ArcheoRistorante ospitato nella suggestiva Casina dell’Aquila, un importante immobile di fine Settecento con terrazzi panoramici sul Vesuvio e ampia vista sugli Scavi e il mare. L’insieme gastronomico di ricette di epoca romana, dei prodotti di eccellenza della tradizione campana regala al visitatore un emozionante viaggio nel tempo e nella cultura alimentare dei romani. |
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| 06/03/2010 |
BABY POMPEI: ATTIVITA’ PER FAMIGLIE CON BAMBINI IN ETA’ PRESCOLARE
DA MAGGIO - Realizzati dagli esperti della Fondazione Idis - Città della Scienza, una serie di originali attività propongono per i bambini e le loro famiglie momenti di crescita culturale attraverso il gioco. Tutte le attività si svolgono presso Casa Pacifico a ridosso della biglietteria di Piazza Anfiteatro. Tra i laboratori: modellatura della ceramica; il Rosso Pompeiano; un emozionante Scavo archeologico simulato; Strumenti di scrittura e calcolo del passato; Vulcanologia. |
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| 06/03/2010 |
POMPEI COME NON L’AVETE MAI VISTA.
DA APRILE - Tra le novità del 2010, anche Pompei in bici: Da Piazza Anfiteatro fino a Villa dei Misteri finalmente attivo un un percorso ciclabile di circa 4 km che consente ai turisti di fermarsi presso aree attrezzate e luoghi che rivelano scorci indimenticabili del Vesuvio e degli Scavi. L’esperienza è consigliata a tutti, anche ai non professionisti. E’ possibile affittare le biciclette in loco. Easy Pompei, è invece un percorso della durata di due ore circa rivolto ai visitatori con ridotte capacità motorie ma anche alle famiglie con bambini piccoli. Tutti possono passeggiare tra le antiche
insulae di Pompei e fruire del patrimonio archeologico in maniera facile e praticabile. L’ingresso del percorso è da Piazza Anfiteatro. Infine è stato messo a punto il percorso Arti, mestieri e professioni: passeggiando tra gli scavi è possibile approfondire le notizie sulla vita commerciale dell’antica Pompei incontrando le botteghe delle arti e degli antichi mestieri, come la Fabbrica di lucerne, la Casa del profumiere, il vivaio e alcune botteghe riportate alle antiche attività, come quella, particolarissima, del fabbricante di stuoie. |
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| 06/03/2010 |
LA VISITA MULTIMEDIALE DELLA DOMUS DI GIULIO POLIBIO
DA MARZO - La Domus di Giulio Polibio, una delle più note e studiate Domus di Pompei, riapre a marzo le visite con una nuova veste in cui rigore storico e scientifico vengono coniugati con innovativi strumenti tecnologici di divulgazione. Una guida molto speciale accoglie i visitatori in una ricostruzione virtuale di forte impatto emotivo: l’ologramma dello stesso Giulio Polibio. I calchi degli utensili e arredi domestici rinvenuti durante gli scavi arricchiscono insieme ad installazioni multimediali di ultima generazione, gli usi e i costumi tramandati da questa Domus. Uno straordinario racconto sonoro, inoltre, accompagna il visitatore in un viaggio nel tempo. La visita guidata è organizzata per piccoli gruppi. |
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| 06/03/2010 |
IL PRIMO CANTIERE EVENTO DI POMPEI: LA DOMUS DEI CASTI AMANTI
DA FEBBRAIO - Dopo lo straordinario successo dell’anteprima di San Valentino, apre al pubblico di Pompei una delle Domus più belle della città antica. Casa di un ricco panettiere, la Domus dei Casti Amanti è così chiamata per il pannello decorativo che raffigura il bacio innocente di due innamorati. Riportata alla luce nel 1987, non è mai stata accessibile al pubblico. Un sistema di passerelle sospese permette oggi di vedere, perfettamente conservati, il forno della panetteria, le due stalle con scheletri animali, un giardino fedelmente ricostruito e meravigliosi affreschi e mosaici. I visitatori assistono in diretta al lavoro degli archeologi e dei restauratori, grazie ad un cantiere di scavo trasparente che permette al pubblico di condividere il fascino della scoperta insieme ai tecnici. |
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| 06/03/2010 |
‘POMPEI VIVA’ è un claim , un programma per l’area archeologica per il 2010, uno slogan che vuol dire: conoscenza, tutela, valorizzazione di uno dei siti archeologici più straordinari del mondo. Cantieri evento dove è possibile seguire le scoperte archeologiche ‘in diretta’, visite multimediali, una stagione estiva di spettacoli prestigiosi all’interno del restaurato Teatro Grande, passeggiate notturne, percorsi tematici, per cicloamatori, per bambini, mostre, un archeroristorante dove gustare sapori campani doc: sono tante le novità del programma realizzato dal Commissario delegato per l’area archeologica di Pompei Marcello Fiori e dalla Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei che stanno cambiando il volto degli scavi vesuviani, sempre più fruibili e accessibili.
‘’ Se Pompei è un’emozione… Pompeiviva è un’esclamazione di gioia – spiega Fiori che ha presentato il programma delle attività 2010 alla BIT di Milano, nello stand della Regione Campania, con l’Assessore al Turismo Riccardo Marone - Pompei è il ricordo di una tragedia ma anche una città viva, che ancora oggi racconta se stessa, i suoi abitanti e il suo vivere quotidiano attraverso gli oggetti, i dipinti, le architetture. Una città che produce vino dalle proprie fertili vigne e cibo dai propri orti. Una città dove presto torneranno, grazie al restauro del teatro, le diverse forme di espressione artistica già presenti e importanti in epoca romana. Le botteghe torneranno a rianimarsi. Il fremito della vita tornerà a percorrere le strade e le piazze. Pompei – sottolinea Fiori – è una città che parla il linguaggio universale dell’uomo e dei suoi valori, che non smette di insegnarci l’indistruttibile lezione della sua storia e che non smette di emozionare i nostri cuori. Queste sono le ragioni del nostro lavoro e del nostro massimo impegno. Ecco perché oggi insieme desideriamo esclamare: “Pompeiviva – Viva Pompei”.
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| 30/01/2010 |
Riapre al pubblico il tempio di Venere Fisica nella VIII regio, una delle aree meno conosciute della Pompei antica. Il tempio fu innalzato nell´80 a.C. sulle propaggini della collina di Pompei, verso il mare e il fiume Sarno, per onorare la Venere dea protettrice di Lucio Cornelio Sulla, assimilata alla Venere Fisica che proteggeva la citta´.
Al momento dell´eruzione del 79 d.C. era in piena fase di restauro dopo il terremoto del 62 d.C.. - |
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| 01/02/2008 |
Le stagioni nell’antica Pompei
All’Orto Botanico degli scavi di Pompei e al Museo archeologico di Napoli parte la sezione «Inverno» del ciclo «Le stagioni nell’antica Pompei», dedicata alle piante augurali.
I percorsi didattici, organizzati dal Laboratorio di ricerche applicate della Soprintendenza, mostreranno al pubblico le piante e i relativi reperti di alcune specie ritenute augurali nel mondo antico ed usate anche oggi con lo stesso significato durante le feste di fine d’anno, sia per decorare la casa che per consumarne i frutti: il pungitopo, il vischio, l’agrifoglio, l’abete nel primo caso, i datteri, i melograno, i fichi, i pinoli e l’ uva passa nel secondo.
LE STRENNE - Nei giorni di festa i bambini riceveranno piccole strenne; sarà attivo anche un servizio di animazione. Nel punto vendita dell’Orto Botanico sarà possibile acquistare i prodotti realizzati in collaborazione con l’Antica Erboristeria Pompeiana, come il succo di melagrana e il calendario delle stagioni nell’antica Pompei.
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| 11/02/2010 |
L’ULTIMA CENA DEGLI ERCOLANESI DEL 79 D.C. Ci sono lische di pesce, gusci di uova ridotti in frammenti, noccioli di olive, residui di vegetali: è una miniera di dati per la ricerca scientifico – archeologica, la fogna di quella strada dell’antica Ercolano. Dalle prime analisi organiche fatte sul materiale, poi, si è scoperto persino che uno degli ercolanesi i cui scarichi casalinghi erano immessi nel condotto, qualche giorno prima dell’eruzione aveva mangiato del pane preparato con farina guasta, visto che si sono trovate delle larve di grano, poi espulse con la successiva digestione. Notizie e reperti stanno emergendo dalle indagini condotte dagli archeologi dell’Herculaneum Conservation Project, sostenuto dal Packard Humanities Institute, e sotto la supervisione di Maria Paola Guidobaldi direttore del sito Ercolanese per la Soprintendenza di Pompei. Il condotto, più che una fogna, secondo gli archeologi coordinati da Domenico Camardo, in antico era una vera e propria fossa biologica realizzata con accuratezza e precisione. Tra le altre, gli ingegneri dell’epoca avevano anche applicato il principio de water con sifone perché l’area dove si raccoglieva la melma (la condotta era in leggera pendenza, proprio con questo scopo) veniva di continuo lambita da un velo di acqua corrente della vicina piscina grande in maniera da non far sprigionare cattivi odori. La fogna accoglieva anche gli scarichi delle cucine di circa 25 palazzi formati in media da due piani ciascuno. Per quel questo motivo, nella melma indurita si sono trovati anche vasi di bronzo, anelli che si sfilavano dalle dita delle schiave, piatti che si scheggiavano e che venivano semplicemente buttati nel condotto, brocche e bicchieri di terracotta. Insomma un vero e proprio tesoro storico scientifico in grado di chiarire ulteriormente le condizioni degli abitanti di Ercolano immediatamente prima della catastrofe del 79 dopo Cristo. di Carlo Avvisati - http://www.culturalnews.it/ |
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| 12/02/2010 |
CASA DEL MENANDRO (I,10,4) Costruita nel III sec. a.C. ed estesa poi per oltre 1.800 mq la casa è nel tempo ristrutturata (II sec. a.C.-I sec. d.C.) spostando il suo fulcro sul peristilio. Appartenne forse ai Poppaei, imparentati con Poppaea Sabina, seconda moglie di Nerone. L´atrio tuscanico (con tetto sostenuto da travature) ha l´impluvium in marmo, pitture in ´quarto stile´ ed un tempietto, dove si veneravano i Lares (protettori della famiglia) e il Genius, spirito vitale del capofamiglia. Nell´ambiente a sinistra dell´ingresso vi sono 3 quadretti di ´quarto stile´ con scene della guerra di Troia; nel ´salone verde´ (aperto sul peristilio) l´affresco con amorini fra tralci di vite e col racconto umoristico delle nozze di Ippodamia, nonché il bel mosaico colorato con scena nilotica, in tessere minute; in una delle nicchie dipinte del peristilio è raffigurato il commediografo greco Menandro, cui sui deve la denominazione della casa. Il quartiere termale, in restauro al momento dell´eruzione (79 d.C.), presenta il cortile con 4 colonne, lo spogliatoio, il calidarium (sala calda): qui il mosaico raffigura animali marini e figure negroidi e, all´ingresso, un servo che porge recipienti per unguenti. |
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| 12/02/2010 |
TERME SUBURBANE L’impianto (I sec. a.C. - I sec. d.C.), di proprietà privata, è edificato su una terrazza artificiale verso il mare, poco fuori le mura: eminente per la sua scenografica posizione, fu sottoposto nei secoli a continue spoliazioni. Al piano terra sono gli ambienti termali, di sontuosa decorazione, tra cui la piscina calda, coperta, e la piccola piscina fredda, con pareti dipinte, conclusa da una nicchia: una cascate d’acqua sgorgava da una finta grotta ornata da mosaico con Marte e amorini. Il frigidarium (sala fredda) ha una decorazione a riquadri in stucco; curioso è l’affresco in "quarto stile" dello spogliatoio: 16 pannelli presentano scene erotiche, tra cui quella che vede impegnate due donne rimane unica nella pittura romana. |
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| 01/01/2010 |
CASA DEGLI AMORINI DORATI (VI,16,7) Il nome si deve agli amorini su laminette d´oro (al Museo di Napoli), che ornavano un ambiente: graffiti indicano il proprietario in Cn. Poppaeus Habitus, imparentato con Poppea Sabina, seconda moglie di Nerone. L´edificio (III sec. a.C., risistemato fino al I sec. d.C.) è organizzato sul peristilio con giardino, su cui si aprono gli ambienti. Soggetti mitologici e paesaggi di ´terzo stile´ ornano le pareti del salone di rappresentanza: sul pavimento c´è un rosone in mosaico bianco e nero, secondo una moda d´età augustea. Il giardino era decorato da rilievi e sculture in marmo, allusive al mondo naturale e dionisiaco, talora usate come getti di fontana, secondo il gusto, che imita aspetti delle dimore di campagna. Oltre al larario (edicola) in muratura per il culto tradizionale, nel peristilio ve n´è anche uno dipinto raffigurante divinità egiziane: Anubi, con testa di sciacallo, dio dei morti; Arpocrate, dio bambino, figlio di Iside e Osiride; Iside e Serapide, dio guaritore. Accanto sono oggetti del culto di Iside custoditi dal sacro cobra (uraeus), in basso i serpenti agathodemoni, numi benefici. |
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| 12/02/2010 |
SCAVI DI POMPEI, DAL I NOVEMBRE VISITABILI CON PRENOTAZIONE ON LINE LE TERME SUBURBANE E LA CASA Del Principe di Napoli A partire dal I novembre saranno visitabili solo su prenotazione da effettuare on line collegandosi con il sito www.arethusa.net. |
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| 20/06/2010 |
LE TERME DEL FORO DI POMPEI RIAPRONO ALLE VISITE L’edificio, uno dei più importanti degli scavi di Pompei, è stato riaperto, dopo quasi un anno di chiusura. L’intervento, al fine di bloccare il degrado che l’intera costruzione presentava, anche perché è tra i complessi più visitati della città antica. In particolare si è intervenuti sui mosaici del pavimento che rischiavano di scollarsi dalla base. Per evitare futuri problemi è stato disposto che i visitatori seguano un percorso obbligato protetto da moquette. Situate a poche decine di metri dal Foro, vennero edificato dopo l’80 avanti Cristo; divise in sezioni maschile e femminile, le Terme del Foro sono finemente decorate. Da notare la presenza di figure: telamoni, che separano le nicchie per accogliere unguenti e oggetti da bagno; stucchi a rilievo (restauro successivo al 62 d.C. l’anno del terremoto che annunciava la futura eruzione) poi decorano la volta con ripartizioni geometriche e figure mitologiche. Notevole anche la conservazione del tepidarium e del calidarium del settore maschile. Nel primo ambiente, il tepidarium, è ancora visibile il grande braciere donato da Marco Nigidio Vaccula; il braciere serviva a riscaldare l’ambiente prima che fosse adottata la variante tecnica delle suspensurae. Nel secondo ambiente, oltre alle suspensurae è presente il sistema della doppia parete per il passaggio dell’aria calda. La visita alle Terme non prevede alcuna prenotazione ma solo che i gruppi di turisti siano adeguatamente distanziati.
di Carlo Avvisati http://www.culturalnews.it/Article.aspx?c=39&a=2566 |
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| 18/05/2010 |
RIAPRE AL PUBBLICO LA ´DOMUS DEI CEII´
a partire da domani 18 maggio sara´ riaperta al pubblico la Domus dei Ceii. I lavori, iniziati il 29 gennaio e proseguiti per circa 3 mesi, sono stati di manutenzione e risanamento delle coperture della domus in oggetto, dell´atrio e delle stanze che si affacciano in esso.
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| 23/08/2010 |
SCAVI DI POMPEI, NASCE L’ORTO BOTANICO
Lungo via dell’Abbondanza saranno messe a dimora tutte le specie vegetali scoperte negli scavi durante i due secoli e mezzo di indagini archeologiche. Il giardino verrà allestito rispettando la suddivisione delle specie per le categorie di utilizzo principale che gli antichi facevano.
Vale a dire che se per una stessa pianta (come accadeva spesso) c’erano diverse indicazioni di impiego, essa sarà considerata interna alla sezione che prevedeva la destinazione più importante. Ad esempio, il melograno in antico aveva un vasto uso nella cura delle malattie. Plinio il Vecchio indica che “con le melagrane aspre si fa un medicamento detto stomatice molto efficace contro le affezioni della bocca, delle narici e delle orecchie” e che le “foglie del pesco pestate, usate come tampone fermano le emorragie”. altre pinate erano usate in cucina e, altre ancora, per i sacrifici.
Ovviamente, la differenziazione delle piante avverrà anche e principalmente guardando la caratteristica botanica. Per ciascuna pianta, poi, è previsto un pannello con didascalie esplicative in italiano e inglese. “In effetti – spiega Anna Maria Ciarallo, responsabile per la Soprintendenza archeologica pompeiana del Laboratorio di ricerche archeoambientali – continueremo il lavoro di recupero delle antiche specie così come per il passato fu fatto da grandi archeologi”.
La lettura degli affreschi pompeiani e il riconoscimento delle specie vegetali documentate fecero si che fossero riattivati gli antichi giardini con le stesse specie vegetali che vi erano impiantate in origine. Così avvenne per il giardino della Casa dei Vettii, per quello di Loreio Tiburtino, per la grande Palestra.
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| 28/10/2010 |
RIAPERTO IL LUPANARE
E´ stato riaperto al pubblico il Lupanare (VII, 12, 18). Il Lupanare, da lupa che in latino significa prostituta, era il più importante dei numerosi bordelli di Pompei, l´unico costruito con questa precisa finalità. Il Lupanare è costituito da un piano terra e un primo piano collegati da una stretta rampa di scale. Era destinato, al piano terra, alla frequentazione di schiavi o delle classi più modeste e ciò si risente nella povertà della costruzione anche se il poco spazio è organizzato con grande razionalità.
Al piano superiore si accede da un ingresso indipendente e attraverso una scala che termina su un balcone pensile si accede alle diverse stanze.
Queste, più ampie e con maggiore decoro erano riservate ad una clientela di rango più elevato.
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